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giovedì 28 dicembre 2023

Esposto fino al 6 gennaio il "𝐁𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐚𝐜𝐢" 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐏𝐢𝐨 𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨- STORIA (video)




Esposta nella chiesa romana la statuina del Bambinello appartenuta al Santo Padre Pio di Pietrelcina, che il frate donò all’attore Carlo Campanini nella primavera del 1966 e che ancora oggi è custodita dalla famiglia per tornare in pubblico ogni anno per questa tradizione natalizia


Conosciuto come il "Bambinello dei Baci", Padre Pio lo custodì nella sua cella per diversi anni finché un giorno della primavera del 1966 decise di regalarla al suo figlio spirituale, l’attore Carlo Campanini, che frequentava San Giovanni Rotondo e ogni volta che andava a trovare il padre manifestava la sua profonda devozione per questa piccola statua di Gesù Bambino.
 


Anche quest’anno, la statuina rimarrà nella chiesa romana fino al prossimo 6 gennaio. Si tratta di una statuina alta 60 centimetri, e intagliata da un artigiano ignoto che ha cesellato un unico pezzo di legno, Il Bambino ha la mano destra con tre dita alzate, mentre in quella sinistra tiene stretto un cuore dove arde una fiammella d’oro. La corona posta sul capo ha incise le parole: “Cuor del Mondo”. “Questo Bambinello fu donato a Padre Pio da una famiglia di benefattori che lo avevano acquistato in Trentino - spiega monsignor Pietro Bongiovanni parroco del santuario di San Salvatore in Lauro - ed è rimasto con lui per cinquant’anni, quasi tutti gli anni della sua vita nel convento di San Giovanni Rotondo. Il padre pregava moltissimo davanti questa statuina, chiedendo grazie e favori per tutti coloro che ne avevano bisogno e ogni volta lo riempiva di baci, da li il nome del “Bambinello dei baci”.

VIDEO


Conosciamo alcuni aneddoti che ci fanno capire quanto profondo e intenso fosse l’amore del Santo nei confronti della festività liturgica dicembrina che, esclusa la Pasqua, per lui era quella col significato più profondo. Quando iniziava l’Avvento, Padre Pio non vedeva l’ora che nelle chiese, case e vicoli del paese cominciassero a diffondersi i canti natalizi. Non voleva aspettare il Natale, lui li desiderava già dal primo dicembre. Cantava a squarciagola Tu scendi dalle stelle e al solo ascolto della Pastorale di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori il suo cuore si riempiva di gioia. Durante l’Avvento, invece, pregava molto, giorno e notte. Era sempre piuttosto attivo e sollecitava la realizzazione del presepe in chiesa, come da antica, nobile e fiera tradizione francescana. Quando celebrava la messa, Padre Pio era solito prendere Gesù Bambino, conservato in convento, per portarlo in processione fino alla chiesa dove tantissimi fedeli attendevano il suo arrivo.


Alcune delle frasi che Padre Pio
scriveva nel suo diario
“Io sono il trastullo di Gesù Bambino, come lui spesso mi ripete, ma come quello che è peggio, Gesù ha scelto un balocco di nessun valore”
“O Divinissimo Spirito, da’ moto al mio cuore per adorare ed amare;
da’ lume al mio intelletto per contemplare la sublimità del mistero di carità d’un Dio fattosi bambino;
da’ fuoco alla mia volontà, perché possa riscaldare con essa colui che è tremante per me sulla paglia. Amen”

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